Italia – Presentazione del libro “Un futuro senza numeri e senza mura” alla Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco

(ANS – Torino) – Sabato 13 giugno 2026, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, avrà luogo un incontro con il Card. Ángel Fernández Artime, Pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e Legato Pontificio per le Basiliche Papali di Assisi, già Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana. L’appuntamento, in programma alle ore 11:00 (UTC+2), verterà sulla presentazione del suo ultimo libro-intervista, a cura di don Giuseppe Costa, SDB, dal titolo: “Un futuro senza numeri e senza mura” (edizioni San Paolo).

La presentazione del volume

Nella circostanza, Padre Ugo Pozzoli, IMC, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata della diocesi di Torino, offrirà un saluto introduttivo a tutti i presenti; inoltre, al fianco del Cardinale Fernández Artime, interverranno anche:

–         il curatore del volume, don Giuseppe Costa, già Direttore della Libreria Editrice Vaticana e già Co-portavoce della Congregazione Salesiana;

–         la giornalista Marina Lomunno, Caporedattrice del settimanale della Diocesi di Torino, “La Voce e il Tempo”;

–         e suor Maria Triglia, Figlia di Maria Ausiliatrice, membro del Consiglio di Presidenza della Vita Consacrata (USMI) della Sicilia.

L’appuntamento servirà anche come peculiare omaggio in ricordo della consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, avvenuta il 9 giugno 1868.

Inoltre, in occasione della presentazione del volume, il Card. Ángel Fernández Artime si renderà disponibile anche per rispondere a delle possibili domande.

I temi del libro

Il volume, uscito da poche settimane, affronta in un dialogo schietto e sincero tutti i problemi legati al presente e al futuro della vita religiosa: l’inesorabile calo delle vocazioni, soprattutto in Occidente, la qualità della formazione, le difficoltà a vivere e a testimoniare la vita fraterna, la fedeltà al carisma originario tra attività apostoliche da portare avanti e notevoli difficoltà economiche… Sono tutti problemi che indicano una evidente fragilità.

Ma, notano gli autori, la vita consacrata può rinascere proprio dalle fragilità che sta sperimentando sotto tanti aspetti. Non si deve però continuare a identificare la vita religiosa solo con la funzione sociale che ha svolto nel passato (nelle scuole, negli ospedali, o nelle istituzioni di azione sociale). Non soltanto è un errore, ma è anche fonte di pessimismo e di chiusura davanti a qualsiasi possibilità di cambiamento e trasformazione.

“Il futuro della Vita Consacrata, che credo profondamente continuerà ad esistere, perché è lo Spirito di Dio, e non noi, a sostenerla, non passa né per il numero, né per le pareti e i muri già costruiti che pensiamo di dover a tutti i costi conservare… Non esiste, né esisterà Vita Consacrata senza donne e uomini profondamente credenti, autenticamente espropriati, abbandonati in Dio” afferma nel volume il porporato salesiano, il Card. Fernández Artime.

“Oggi la vita religiosa è più necessaria che mai, ma ha bisogno di recuperare come non mai l’innamoramento e il fascino per il Signore Gesù, mettendolo al centro delle nostre vite e nel profondo dei nostri cuori”, conclude il Pro-prefetto della DIVCSVA.

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